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La ripartizione dei costi



Il fine ultimo della contabilizzazione del calore è quello di responsabilizzare l'utente finale nell'utilizzo dell' impianto di riscaldamento condominiale oltre che fornire degli strumenti per poter finalmente regolare la temperatura all' interno dei vari locali della propria abitazione.

Ora vediamo come, secondo la normativa UNI 10200, si devono ripartire le spese tra i vari utenti del condominio (si prenderà ad esempio il caso di un condominio con ripartitori di costo, senza produzione di acqua calda sanitaria):ALL B

FAC SIMILE di documento di fine stagione di riscaldamento: l' amministrazione lo invia con gli importi da ripartire. (CLICCA SULL' IMMAGINE PER INGRANDIRLA)

Spesa energetica:

La spesa energetica comprende tutte le fatture del gas relative alla centrale termica a servizio del condominio e tutte le fatture per la forza motrice dell' impianto di climatizzazione invernale. (Enel o altro fornitore). 


Spesa gestionale:

La spesa gestionale comprende le fatture per la manutenzione ordinaria della centrale  termica,  le fatture relative al servizio di gestione del sistema di contabilizzazione e alla sua manutenzione ed eventuali ammortamenti relativi alla caldaia.
scheda alloggio
FAC SIMILE di documento di fine stagione di riscaldamento: l' amministrazione lo invia con gli importi da ripartire. (CLICCA SULL' IMMAGINE PER INGRANDIRLA)


Ripartizione della componente energetica

La componente energetica (indicata in colore verde nella tabella) viene suddivisa rispetto a due percentuali complementari derivanti da uno studio fatto da un professionista abilitato (Ingegnere, progettista, termotecnico..). Tale studio seguirà le indicazioni della norma UNI 10200 e ci darà come risultato una componente Qi definita come quota impegnata per dispersioni (la cosiddetta "quota fissa") e una componente Qs: definita come quota a consumo.

La componente Qi della spesa energetica si ripartirà in base alla tabella millesimale ( Si veda la sezione norma UNI 10200 per i dettagli sulle tabelle millesimali da adottare).

La componente Qs si ripartirà proporzionalmente al consumo di ciascun inquilino in base alle somma delle unità di calore consumate dai propri ripartitori. E' evidente che la propria percentuale di quota Qs sarà data dalla sommatoria delle unità di calore misurata nel proprio alloggio rispetto al totale misurato nell' intero edificio, poi rapportato a 100.

Ripartizione della componente gestionale

La componente gestionale si ripartisce per la sua totalità in base alla tabella millesimale in uso (Si veda la sezione norma UNI 10200 per i dettagli sulle tabelle millesimali).

Perchè devo pagare un importo anche se tengo tutte le valvole sullo 0???

E se un inquilino decidesse di tenere per tutta la stagione invernale le valvole termostatiche sullo 0 (radiatore completamente freddo)?

In questo caso la componente Qs (consumo volontario) si azzererebbe lasciando solamente la componente Qi e la componente di spesa gestionale all' utente.

Quindi anche tenendo tutto sullo 0 devo pagare? La risposta è Sì! Si deve considerare che anche chi decidesse di non usufruire del riscaldamento potrebbe in ogni momento farlo, semplicemente azionando la valvola termostatica. Questo perchè l'impianto è studiato per far si che a monte di ogni valvola termostatica arrivi il fluido termovettore e questo rappresenta un costo in termini di energia. La quota fissa Qi altro non è che la quota impegnata per le dispersioni della rete di distribuzione.

In conclusione...

Ogni utente deve sentirsi incentivato nell' uso virtuoso del sistema di contabilizzazione del calore in quanto la spesa energetica risulta sempre la componente più grande da ripartire. Essendo ripartita in grossa percentuale in base al consumo volontario sarà la componente preponderante nella spesa di ogni inquilino, che se saprà gestirsi al meglio potrà vedere ridotta la propria spesa rispetto all'impianto non contabilizzato.