Domande frequenti

Domande Frequenti


Proponiamo di seguito una raccolta di domande frequenti tratta dalla nostra guida per l'utente:

VALVOLE TERMOSTATICHE:

                                                                                                            

D: A cosa servono?

R: La loro funzione è quella di mantenere l' ambiente nel quale sono installate ad una temperatura stabilita, ad evitare il surriscaldamento di camere già naturalmente più calde. Se correttamente utilizzate, quindi, aiutano a uniformare la temperatura all' interno degli alloggi e a bilanciare l'impianto.

D: Come funzionano?

R: All' interno del comando c' è un sensore che rileva la temperatura della stanza e, automaticamente apre o chiude in modo graduale la valvola per fare variare l'afflusso d'acqua calda al radiatore per adeguarne l'emissione di calore al reale fabbisogno.

D: Quindi il medesimo radiatore può essere più o meno caldo nell' arco della stessa giornata?

R: Si, se la stanza raggiunge la temperatura desiderata il radiatoresi raffredderà gradatamente, iniziando dalla parte inferiore, fino a diventare, se necessario, completamente freddo. Riprenderà a scaldarsi nuovamente, iniziando dalla parte superiore, se la temperatura della stanza scende al di sotto del valore impostato.

D: Come faccio ad impostare la temperatura nella stanza?

R: Ruotando la testina termostatica e posizionandola sul valore desiderato della scala graduata 0-1-2-3-4-5.

D: A che temperatura corrispondono i valori della scala graduata?

R: Non esiste una corrispondenza univoca per tutti gli impianti, la temperatura massima raggiungibile può dipendere da molti fattori, alcuni dovuti all' impostazione della centrale termica, altri dovuti allo stato di coibentazione dell' unità abitativa o alla sua posizione all' interno del condominio.

Se la testina termostatica viene posizionata sul 5 è probabile che la temperatura che si raggiunge sia intorno ai 20-21 °C. Chiaramente la posizione 0 corrisponde al totale spegnimento del radiatore. Per la scelta dei valori intermedi consigliamo di utilizzare un termometro ambiente da posizionarsi a circa 1,5 m da terra e lontano da fonti di calore o finestre.

D: Se la valvola termostatica è dietro tende o coperta da un "copritermo" funzionerà correttamente?

R: No,se il radiatore è coperto da tendaggipesanti, asciugamani o mobiletti di rivestimento la valvola "sente" una temperatura ambiente "falsata" e può arrivare a chiudere il radiatore (che diventerà freddo) anche se la stanza non ha ancora raggiunto la temperatura prestabilita. Per le medesime ragioni può capitare che, in due stanze diverse, occorra regolare la valvola su valori diversi per ottenere in entrambi gli ambienti la stessa temperatura.




D: Se non raggiungo la temperatura di legge (20°C + 2) cosa bisogna fare?

R: Nel caso di tende, mantenere aperte il maggior tempo possibile al fine di ottimizzare il funzionamento della valvola ed aumentare l'efficieza del radiatore stesso. Nel caso di copritermo particolarmente "chiuso", prevederne la rimozione e/o contattare il manutentore per valutare un' eventuale installazione di testina termostatica con sonda remota. Resta inteso che la presenza del copritermo riduce significativamente la reda del radiatore con conseguente peggioramento del comfort e dei consumi.




D: Se la stanza è troppo calda, come devo comportarmi? Apro le finestre?

R: Assolutamente no, occorre regolare la valvola termostatica su un valore più basso. Si consiglia di procedere a tali variazioni in modo graduale (es: da 4 a 3,5) ed aspettare un tempo congruo ( almeno 2 ore ) per valutarne l'effetto. Una volta individuata la posizione della valvola che assicura il livello di comfort desiderato, non modificare con eccessiva frequenza tale posizione.


D: Se la stanza è troppo fredda, cosa devo fare?

R: Occorre posizionare la testina termostatica su valori più elevati della scala graduata adottando gli stessi accorgimenti descritti al punto precedente. Se anche sulla posizione 5 la stanza non raggiunge i 20°C, è consigliabile contattare il manutentore che provvederà a porre in essere gli interventi più appropriati.


D: E' consigliabile quando si esce di casa per andare a lavorare chiudere completamente le valvole per riaprirle alla sera quando ri rientra? 

R: Sconsigliamo questo comportamento in quanto così facendo non si avrà il comfort dovuto. La casa al rientro sarà fredda e occorrerà tempo prima di riscaldarla nuovamente tutta con un grosso dispendio energetico.   


D: Nel periodo estivo come devo regolare le valvole?

R: Al termine della stagione di riscaldamento la valvola termostatica va posizionata ulla posizione 5 al fine di mantenerla completamente aperta ed evitare che l'attuatore meccanico al suo interno possa bloccarsi sulla sua sede.

SISEMA DI CONTABILIZZAZIONE DEI CONSUMI


D: A cosa servono i ripartitori?



R: A misurare il calore "ceduto" dal radiatore alla stanza al fine di consentire, in fase di ripartizione delle spese di riscaldamento, l' attribuzione ai singoli alloggi di quote di spesa correlate all' effettivo "prelievo", in percentuale, di energia prodotta dall' impianto condominiale.





D: Chi consuma più calore, pagherà di più?


R: Si, l'obiettivo del sistema è proprio misurare il calore "consumato" dai singoli alloggi e, conseguentemente, incentivare un utilizzo virtuoso dell' impianto da parte degli utenti nonchè favorire, ove tecnicamente possibile, interventi di miglioramento della classe energetica della casa tramite interventi di miglioramento dell' isolamento o sostituzione dei vecchi infissi con nuovi infissi dotati di doppi vetri, ecc.






D: Quindi,  due alloggi identici ma posti rispettivamente al piano pilotis ed al secondo piano potranno pagare quote differenti?


R: Si, è infatti del tutto comprensibile che a parità di temperatura interna in entrambi gli alloggi (es: 20°C), quello al piano intermedio consumerà meno energia di quello al piano pilotis in quanto, quest' ultimo deve compensare le dispersioni del pavimento verso i pilotis che, invece, non sussistono al piano intermedio.




D: Se l' alloggio non viene utilizzato e chiudendo tutte le valvole ha un consumo pari a zero, non pagherò nulla di riscaldamento?





R: No, una quota di spesa è comunque dovuta. Tutti gli alloggi sono tenuti al pagamento della cosiddetta quota fissa che tiene conto semplicemente dell' energia che l' impianto di riscaldamento deve comunque produrre al fine di riscaldare le colonne ed assicurare che a ogni corpo scaldante arrivi l' acqua calda a monte della valvola termostatica, a prescindere dall' utilizzo che se ne fa.








D: Ma come funzionano i ripartitori?



R: In estrema sintesi, rilevano la temperatura sia nell' ambiente nel quale sono installati (ad es: Cucina) sia quella del radiatore e, mediante elaborazione a livello elettronico interno che tiene conto delle dimensioni (e quindi della potenza) del radiatore e della sua forma nonchè del materiale di cui è costituito, ne ricavano il consumo. In pratica, più il radiatore è caldo e quanto maggiori sono i tempi durante i quali esso si mantiene caldo, maggiore è il consumo rilevato.











D: C'è da fidarsi del valore misurato?



R: I ripartitori installati risultano dotati di certificazione e di marchio EN 834, ETSI EN 301 489 riconosciuti a livello europeo.





D: Per la lettura deve entrare un tecnico nel mio alloggio?



R: Assolutamente no! I ripartitori trasmetto no i dati via radio ai concentratori dati posti nelle parti comuni della palazzina o al modulo per la lettura walk-by.







D: La trasmissione via radio è pericolosa per la salute?



R: I ripartitori utilizzati sono certificati in conformità alla normativa vigentein materia di emissioni e compatibilità elettromagnetica. Si tenga presente, inoltre, che la trasmissione via radio si attiva solo 6 volte  al giorno e, ciascuna sessione, ha una durata ampiamente inferiore al secondo. La potenza della trasmissione, infine, è circa 600 volte più bassa di quella di un telefono cellulare.








D: Se inavvertitamente si rompe o si stacca un ripartitore, cosa devo fare?



R: Occorre comunicarlo tempestivamente al responsabile del servizio di contabilizzazione al fine di porre in essere le azioni correttive del caso.La custodia e la cura dei dispositivi installati presso gli alloggi competono ai singoli utenti che, quindi, ne devono assicurare il regolare funzionamento. Si rammenta, comunque, che in caso di anomalia di funzionamento, manomissione o rimozione, il ripartitore invia apposite segnalazioni alle antenne di scala, registrandone data e ora.












D: Posso far eventualmente far riparare o sostituire il ripartitore senza darne comunicazione al responsabile del servizio di contabilizzazione?




R: No, la norma vigente (UNI 10200) prescrive che tutti gli interventi di manutenzione, riparazione e sostituzione debbano essere effettuati tramite il responsabile del servizio di contabilizzazione. Qualsiasi intervento diretto dell'utente è assimilabile a manomissione.






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